Il ruolo del Chirurgo Plastico nel trattamento del paziente obeso è quello di correggere chirurgicamente gli inestetismi conseguenti al dimagrimento e cioè l’asportazione di eccessi cutanei-adiposi a livello di addome, cosce, braccia, tronco…
Lo scopo è quello di ottenere vantaggi funzionali, estetici e psicologici in modo da migliorare la qualità di vita del paziente
La durata di un intervento in un paziente obeso o post obeso è mediamente di circa quattro ore (4 ore per una gigantomastia, 3-5 per un addominoplastica, 4 per un lifting cosce, 1-3 per una liposuzione, 4-6 per dermolipectomie di grosse dimensioni).
Il compito del Chirurgo Plastico nel trattamento del paziente obeso consiste sostanzialmente in due tipi di approcci; il primo, quello che generalmente viene adottato, è quello di trattare chirurgicamente gli inestetismi residuati a conclusione del programma di dimagrimento; il paziente ex obeso che ha concluso un’idonea terapia dimagrante con dieta, farmaci o con chirurgia bariatrica, presenta infatti quasi sempre notevoli inestetismi nei vari distretti corporei, la cui gravità è proporzionale alla gravità dell’obesità di partenza, al peso perduto ed ad altri fattori quali l’età e l’elasticità della cute. Infatti frequentemente, soprattutto per grandi dimagrimenti ottenuti in tempi medio-brevi, la pelle non si ritira di pari passo mentre il grasso scompare e quindi possono formarsi grandi pieghe antiestetiche ed invalidanti.
Si tratta di interventi chirurgici nei quali vengono asportate masse cutaneo-adipose eccedenti soprattutto a livello di addome, interno cosce, braccia e mammelle.
In alcuni casi, l’obeso sottoposto a terapia dimagrante presenta, oltre agli eccessi cutanei, ancora aree di adiposità localizzate che non risentono dell’effetto delle terapie dietetiche e che quindi richiedono anch’esse un intervento chirurgico per essere definitivamente eliminate, ad esempio con una aspirazione solo del tessuto adiposo.
Lo scopo di questi interventi è perciò prevalentemente quello di ottenere vantaggi estetici e psicologici importanti per incoraggiare il paziente a mantenere un adeguato stile di vita con corrette abitudini alimentari, ma in molti casi danno comunque anche vantaggi dal punto di vista funzionale.
L’altro tipo di approccio al paziente obeso, da parte del chirurgo plastico, è quello (più raro) pre od intra dimagrimento, indicato per quei casi selezionati che necessitino della preventiva rimozione di masse adipose talmente grandi da rendere difficile od addirittura impedire il movimento; queste masse adipose, generalmente addominali, possono essere talmente invalidanti per il paziente, al punto di rendere inefficace ogni programma dimagrante intrapreso.
Quest’ultimo tipo di pazienti richiede, dal punto di vista anestesiologico, particolari attenzioni, soprattutto nel postoperatorio, spesso infatti è richiesta una breve permanenza in terapia intensiva, fino alla normalizzazione della funzioni vitali; si tratta spesso infatti di persone con indice di massa corporea ancora molto elevato e quindi frequentemente portatori di tutte le problematiche connesse all’obesità: disturbi cardiologici, ipertensione, problemi respiratori e metabolici (diabete) e patologie vascolari.