Dott. Daniele Gandini

Tumori cutanei - Il melanoma
 

INFORMAZIONI GENERALI SUL MELANOMA

Il melanoma è una neoplasia maligna, la cui sede più frequente di localizzazione è la cute. L’incidenza e la mortalità di questo tumore sono in aumento in tutto il mondo.

La diagnosi di melanoma è essenzialmente clinica; l’utilizzo di un apparecchio, il dermatoscopio, permette di eseguire uno screening delle lesioni pigmentate della cute e quindi di prevenire l’insorgenza del melanoma.

Il melanoma è un tumore che se non diagnosticato e trattato precocemente può essere estremamente pericoloso e difficilmente curabile.

Ogni anno in italia circa 35000 persone sviluppano un melanoma e circa 7300 muoiono a causa di esso.

Se diagnosticato per tempo il melanoma può essere curabile; E’ un tumore che origina dai melanociti (le cellule della pelle che contengono il pigmento chiamato melanina); Il melanoma si forma da melanociti trasformati in cellule tumorali; il melanoma ha un’alta possibilità di metastatizzare.

La lesione può apparire improvvisamente sulla pelle sana o può originare da un nevo preesistente; le sedi più a rischio sono quelle generalmente più fotoesposte (il tronco per l’uomo e le gambe per la donna); il fattore di rischio più conosciuto è infatti l’esposizione solare, soprattutto per i soggetti di pelle chiara o capelli rossi (cd fototipi a rischio); alcuni nevi congeniti di grosse dimensioni possono portare ad un rischio maggiore di sviluppare un melanoma; altri fattori di rischio sono:

  • avere più di 50 nei
  • avere avuto scottature solari nell’infanzia
  • avere familiarità per melanoma

Alcune regole possono aiutare a riconoscere un melanoma da un nevo tranquillo:

  • Un progressivo cambiamento dell’aspetto e delle dimensioni di un nevo
  • L’asimmetria e l’irregolarità dei margini della lesione
  • Il colore non uniforme (aspetto variegato)
  • Eventuale sanguinamento spontaneo (non a seguito di traumatismo) di una lesione pigmentata della pelle

L’esame dermatoscopico:

La cute viene osservata con uno strumento chiamato dermatoscopio (o microscopio ad epiluminescenza). Gli apparecchi di ultima generazione (videodermatoscopi a luce polarizzata) consentono l'esame delle lesioni pigmentate con elevatissima risoluzione e consentono la registrazione delle immagini acquisite da utilizzare per il cosiddetto follow up (controlli e minitoraggio nel tempo); l’apparecchio consente di evidenziare eventuali aspetti del nevo, non visibili ad occhio nudo, che possono permettere la diagnosi di melanoma.

Tutti i nevi possono, senza pericolo essere asportati chirurgicamente, oltretutto, l’asportazione di una lesione sospetta è l’unico modo per scoprire precocemente se si tratta di un melanoma e quindi di salvare la vita al paziente.
 

Negli stadi iniziali il melanoma è guaribile con una adeguata escissione chirurgica della lesione; in alcuni casi può essere necessario asportare anche uno o più linfonodi regionali dopo averli localizzati con un apposito esame (linfonodo sentinella).

La diagnosi finale viene fatta con l’esame istologico da parte dell’Anatomo Patologo; In base al risultato dell’esame istologico, l’oncologo deciderà quindi la necessità o meno di dover eseguire anche una terapia adiuvante con interferone, che può variare come dose o durata a seconda del caso; Dopo la chirurgia, il paziente dovrà essere inserito in un programma di controlli clinici e strumentali (diversi da caso a caso) per almeno 10 anni.
 

Tempi di recupero e prognosi

In caso di asportazione di melanomi agli stadi iniziali ( stadio 0 ed 1) la guarigione è rapida e senza postumi, con una percentuale di sopravvivenza a 5 anni del 100%¸ per stadi superiori, la prognosi è in funzione dello spessore istologico della lesione. I 

pazienti sottoposti a chirurgia del melanoma dovranno inoltre essere seguiti ambulatoriamente con scadenze ben definite, a seconda dello spessore istologico e della stadiazione iniziale, per almeno 10 anni dalla diagnosi, e sottoposti periodicamente ad indagine radiografica polmonare ed ecografia epatica e linfonodale; in casi selezionati sarà necessaria una tac total body o una tac-pet (tomografia ad emissione di positroni), come previsto dalle linee guida italiane ed internazionali per il melanoma.

Dopo alcuni anni dall’intervento il paz. operato di melanoma, se libero da malattia, può eventualmente essere sottoposto alla correzione degli esiti cicatriziali residui, soprattutto in zone delicate come ad es il viso.
 

 Asportazione tumori maligni cutanei e nevi giganti congeniti

I tumori maligni della cute (epiteliomi baso o spinocellulari, sarcomi o altro) richiedono procedure chirurgiche diverse a seconda del tipo, della sede di insorgenza e della loro estensione; si va da semplici asportazioni e suture dirette, a lembi cutanei di vicinanza, innesti di cute o vere e proprie ricostruzioni plastiche; nel caso del melanoma, oltre ad una asportazione con margini di sicurezza, in alcuni casi (spessore maggiore di un millimetro o livello maggiore del terzo) è necessaria la ricerca del cosiddetto linfonodo sentinella, per vedere se il melanoma ha gia raggiunto il sistema linfatico; questa procedura richiede un ricovero in day hospital preceduto da un esame chiamato linfoscintigrafia, esame eseguito in medicina nucleare il giorno stesso o il giorno prima, che permette con elevatissima precisione di identificare il linfonodo che riceve la linfa dalla regione del melanoma, di poterlo asportare e quindi di analizzarlo.

I nevi giganti congeniti devono giungere all’attenzione del chirurgo plastico il prima possibile; in alcuni casi può essere infatti indicata una asportazione già nei primi giorni di vita quando il nevo è ancora localizzato negli strati superficiali della cute. le possibilità di rimozione di queste estese lesioni pigmentate sono diverse: si va dall'asportazione ed innesti sottili prelevati da aree sane, all'asportazione e riparazione con lembi di cute sana precedentemente espansi (dilatati progressivamente) con espansori cutanei. L'asportazione completa, a volte può richiedere molti interventi e molti anni di trattamento; i minimi residui di pigmentazione che possono rimanere dopo le suddette procedure, potranno essere rimosse con un trattamento laser, che consentirà anche di rimuovere definitivamente eventuali peli residui, presenti spesso in queste lesioni.

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