Correzione chirurgica di cicatrici antiestetiche

Consiste nell’asportare chirurgicamente le cicatrici rilevate, infossate o retraenti ed eseguire suture possibilmente intradermiche (che non lasciano evidenti segni esterni di punti); a volte può essere necessario eseguire piccole plastiche di allungamento (cosiddette plastiche a zeta); se le cicatrici sono piccole è possibile fare l’intervento in anestesia locale, in alternativa, per cicatrici più estese, può essere richiesta una assistenza anestesiologica, un blocco settoriale o una anestesia generale.

L'intervento di correzione delle cicatrici è ovviamente solo migliorativo e mai completamente risolutivo; cioè la cicatrice sarà sicuramente meno visibile ma non invisibile, non esiste infatti al mondo tecnica di chirurgia plastica, capace di far "sparire" un esito cicatriziale.

In caso di presenza di avvallamenti, si può abbinare alla revisione della cicatrice un cosiddeetto lipofilling, cioè l'impianto di tessuto adiposo prelevato dallo stesso paziente e opportunamente trattato, che colmerà l'eventuale difetto da riempire.

Se necessario, un definitivo miglioramento finale delle cicatrici residue potrà essere eventualmente eseguito dopo 10-12 mesi dall'intervento, con l'utilizzo del laser, rivolgendosi a centri specializzati che abbiano esperienza e apparecchiature di elevato livello. Il Dott. Daniele Gandini non esegue trattamenti laser.