La Chirurgia plastica nell'obesità

Henry Moore

Henry Moore

 

Il ruolo del Chirurgo Plastico nel trattamento del paziente obeso è quello di correggere chirurgicamente gli inestetismi conseguenti al dimagrimento e cioè l’asportazione di eccessi cutaneo-adiposi a livello di addome, cosce, braccia, tronco…
Lo scopo è quello di ottenere vantaggi funzionali, estetici e psicologici in modo da migliorare la qualità di vita e la vita di relazione del paziente

 

 

       La relazione di Daniele Gandini sul ruolo del chirurgo plastico nel paziente obeso al 53° Congresso Italiano di Chirurgia Plastica

       a Pisa nel 2004, al cospetto del Prof. Ricardo Baroudi (mancato nel 2018) uno dei più grandi chirurghi plastici al mondo.

 

La durata di un intervento di chirurgia plastica in un paziente post obeso è mediamente di  tre/quattro ore (3 ore per una gigantomastia, 3-4 per un addominoplastica, 4 per un lifting cosce, 1-3 per una liposuzione, 4-6 per dermolipectomie di grosse dimensioni).

Chirurgia dell’Obesità – Il ruolo del Chirurgo Plastico

Il compito del Chirurgo Plastico nel trattamento del paziente obeso consiste sostanzialmente nel trattamento chirurgico degli inestetismi residuati a conclusione del programma di dimagrimento; il paziente ex obeso che ha concluso un’idonea terapia dimagrante con dieta, farmaci o con chirurgia bariatrica, presenta infatti quasi sempre notevoli inestetismi nei vari distretti corporei, la cui gravità è proporzionale alla gravità dell’obesità di partenza, al peso perduto ed ad altri fattori quali l’età e l’elasticità della cute. Infatti frequentemente, soprattutto per grandi dimagrimenti ottenuti in tempi medio-brevi, la pelle non si ritira di pari passo mentre il grasso scompare e quindi possono formarsi grandi pieghe antiestetiche ed invalidanti.
Si tratta di interventi chirurgici nei quali vengono asportate masse cutaneo-adipose eccedenti soprattutto a livello di addome, interno cosce, braccia e mammelle.
In alcuni casi, l’obeso sottoposto a terapia dimagrante presenta, oltre agli eccessi cutanei, ancora aree di adiposità localizzate che non risentono dell’effetto delle terapie dietetiche e che quindi richiedono anch’esse un intervento chirurgico per essere definitivamente eliminate, ad esempio con una aspirazione solo del tessuto adiposo.
Lo scopo di questi interventi è perciò prevalentemente quello di ottenere vantaggi estetici e psicologici importanti per incoraggiare il paziente a mantenere un adeguato stile di vita con corrette abitudini alimentari, ma in molti casi danno comunque anche vantaggi dal punto di vista funzionale.
 

Nel 2006 daniele gandini è autore del capitolo sulla chirurgia plastica nel paziente obeso nel libro "Obesità e sistema endocrino" pubblicato da Mediserve.

Gli interventi generalmente previsti nella chirurgia plastica post dimagrimento:

Per la descrizione dei vari interventi vedere i relativi paragrafi in "chirurgia ricostruttiva" e "chirurgia estetica"