Chirurgia plastica ricostruttiva del naso

Picasso

P. Picasso (portrait de Dora Maar)

Stenosi nasale

In concomitanza dell'intervento di rinoplastica estetica, il chirurgo plastico può, in presenza di deviazioni settali ostruttive, eseguire una settoplastica. L'intervento consiste nel rimodellare il setto nasale cartilagineo deviato e nell'asportare eventuali eccessi (speroni) osteo-cartilaginei che alterano la funzione respiratoria del naso. Questa procedura può essere consigliata anche in caso di moderata difficoltà alla respirazione nasale in paziente candidato ad una rinoplastica estetica, dato che questo intervento, riducendo sempre un pò le dimensioni del naso, ne può peggiorare la funzione. Indipendentemente dalla funzione respiratoria infine, in caso di letero-deviazione settale soprattutto se anteriore, la settoplastica può essere necessaria anche solo per finalità estetica, dato che la piegatura del setto molto spesso causa una deviazione antiestetica della punta ("il naso va dove va il setto"...)

Epiteliomi del naso

Il trattamento chirurgico delle lesioni tumorali cutanee del naso è di pertinenza del Chirurgo Plastico Ricostruttivo. La particolarità anatomica e l'importanza estetica della piramide nasale impongono l'applicazione e il rispetto di specifiche regole della chirurgia plastica che consentono di rispettare l'unità estetica nasale, oltre che mantenerne la funzione. Il chirurgo plastico che deve asportare un epitelioma del naso ha a sua disposizione svariate tecniche chirurgiche, diverse a seconda che il tumore sia sulla punta, sul dorso, alla radice, alla columella o sulle ali nasali. Particolari lembi di vicinanza o eventualmente innesti, saranno scelti ed eseguiti dal chirurgo anche a seconda delle dimensioni della neoplasia.

Se l'epitelioma è di piccole dimensioni ed il paziente non ha particolari co-morbosità, l'intervento può essere eseguito in anestesia locale. Neoplasie di dimensioni maggiori, in pazienti con problemi di salute concomitanti, necessiteranno anche di assistenza anestesiologica o, in casi particolari, di anestesia generale.

Melanoma del naso

Un melanoma della regione nasale (dorso, punta, ali o columella) deve essere trattato adottando le stesse linee guida per i melanomi di altre sedi, con l'unica differenza che, la delicatezza e particolarità dell'unità estetica nasale permette che i margini chirurgici di escissione standard (0,5 cm per melanoma i situ, 1 cm per melanomi sottili e 2 cm per melanomi maggiori) siano adattati all'anatomia regionale, Il naso non consente infatti di poter eseguire escissioni radicali più ampie, possibili in altri distretti anche mediante suture dirette ma impone sempre l'utilizzo di lembi locali (di vicinanza), innesti o, in casi particolari, lembi ad isola da zone limitrofe.

Il rinofima

E' un termine che indica l'aspetto che puo' assumere il naso nelle persone affette da una malattia dermatologica chiamata rosacea, nel suo stadio avanzato; il naso si presenta grosso, bozzuto e arrossato a causa dell'aumento di volume (ipertrofia) delle sue ghiandole sebacee; l'intervento correttivo, che si chiama decorticazione, si effettua preferibilmente in anestesia e richiede almeno un giorno di ricovero per poter gestire il relativo sanguinamento delle prime ore, che questo intervento può produrre; con questo intervento vengono asportate a lama le eccessive protuberanze del naso e la guarigione avverrà con completa riepitelizzazione spontanea (tecnica di Oliier).