Rinoplastica per deformità del naso

Federico da Montefeltro

Piero della Francesca, Federico da Montefeltro

 

Pdf (cliccare) La leggenda e la verità sul naso di Federico da Montefeltro duca di Urbino (P. Santoni Rugiu 

In caso di deformità della piramide nasale per cause congenite, di sviluppo o traumatiche è possibile intervenire con una rinoplastica osteo-cartilaginea, cioè con un rimodellamento del naso   sia a livello delle ossa proprie del dorso nasale che della punta cartilaginea; l'eventuale gibbo osseo   al dorso viene rimosso con uno scalpello attraverso delle incisioni all'interno del naso; sarà inoltre   eseguita una frattura alla base delle ossa nasali per riposizionarle e dare al naso un aspetto   gradevole e proporzionato; l’intervento si esegue in anestesia generale, dura circa un’ora e necessita generalmente di una notte di ricovero (è comunque fattibile anche in day hospital);  per circa dieci giorni dovrà essere portato un gessetto di contenimento al naso fissato con  dei cerotti; i tamponi nasali saranno invece rimossi dopo due-tre giorni (quattro se viene fatta anche  una settoplastica).   

E' un intervento che non provoca molto dolore postoperatorio, dato che oltre all'anestesia generale, viene sempre eseguita una anestesia locale a lunga durata e farmaci antidolorifici per via sistemica per almeno 24 ore.

Può succedere, anche dopo una rinoplastica ben eseguita, che la funzione respiratoria risulti un po' diminuita; questo può dipendere dal temporaneo edema delle mucose o da lieve depressione delle pareti per l'osteotomia delle ossa nasali; si tratta di fenomeni comunque lievi e trascurabili che si assestano col tempo.

Le cicatrici dell'intervento saranno invisibili perché praticate all’interno delle narici; in casi particolari può essere necessario eseguire una rinoplastica cosiddetta aperta (open rhinoplasty) con cicatrice esterna alla base della columella nasale, cicatrice che comunque risulterà anch’essa quasi invisibile.

Prima dell’intervento dovranno essere fatte dal chirurgo alcune foto formato 1:1 (grandezza reale) in bianco e nero su sfondo scuro, sulle quali potrà essere pianificato con il paziente il progetto dell’intervento al naso con le modifiche da fare al profilo.

L'orientamento attuale (rispetto agli eccessi degli anni 70) è quello di modellare il naso senza forzature, nel rispetto delle caratteristiche e delle proporzioni del viso del paziente.

Nelle rinoplastiche cosiddette secondarie, cioè di revisione di precedenti interventi, può essere necessario utilizzare piccoli innesti di cartilagine prelevati dall'orecchio o dal setto nasale stesso.

Link:  Informativa per rinoplastica della Società Italiana di Chirurgia Plastica (SICPRE) 

Link:  Consenso informato per rinoplastica della Società Italiana di Chirurgia Plastica (SICPRE)