
Progetto di Cooperazione Umanitaria (HOPE) dell’Associazione ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna
Relatore:
Dott. Daniele Gandini
Specialista in Chirugia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
La prima cosa che viene in mente quando si parla di “chirugia plastica” è l’estetica del corpo. Il chirurgo plastico, nel nostro immaginario, si occupa di sistemare nasi, seni, fianchi; in una parola questo professionista corregge: smussando, aggiungendo o togliendo a seconda del caso. Vengono in mente serie televisive dove i personaggi, solitamente molto ricchi, espongono al chirurgo richieste più o meno assurde di cambiamento del proprio corpo. A loro volta, questi chirurghi plastici non se la passano male in quanto a ville, macchine, tenore di vita.
Tutto vero. Eppure, tutto parziale. La chirurgia plastica è sì estetica, ma anche ricostruttiva. Il nostro immaginario rimanda solo ad una piccola parte di questa professione, tralasciando risvolti lontani dalle luci dei riflettori. Casi in cui il chirurgo plastico viene chiamato per ricostruire un corpo ustionato, ulcerato, o svuotato dall’aggressività di un tumore. Dove i particolari da correggere non sono un labbro troppo sottile ed on naso troppo importante, ma difetti fisici in grado di compromettere un’esistenza. Dove trovando una mina si perde una mano, ma si resta vivi, e si deve andare avanti. Nel nostro mondo, e nei tanti mondi esistenti su questo Pianeta, la “correzione” della Chirugia Ricostruttiva può essere determinante per salvare una vita.
Chi ha avuto tanto (e tutti noi abbiamo avuto tanto), chi ha acquisito risorse e sapere, si metta a disposizione di quanti spesso non sanno nemmeno da dove cominciare.
Queste le parole del dottor Gandini, nel presentarci la sua esperienza pluriennale con Interplast Italy, piccola ed efficente branca dell’organizzazione nata 50 anni fa negli Stati Uniti. Dal Tibet all’Uganda, dallo Zambia alla Bolivia, siamo stati testimoni del cammino del nostro relatore, dei suoi incontri. Ora sappiamo che un dito sovrannumerario in Tibet non permette ad una donna di sposarsi, in quanto impossibilitata a mungere. Sappiamo che un consenso informato per un intervento su minore in Bolivia viene spesso firmato da una croce, simbolo di povertà e di illimitata fiducia al tempo stesso. Sappiamo di un bambino che non si sottrae al medico, anche se il suo intervento è ben più doloroso di un’iniezione. Ed appena sveglio dopo l’operazione, prega nella luce del mattino.
Queste storie nascono dall’attività di professionisti che da anni studiano, organizzano, creano strategie per portare le loro capacità dove serve. La formazione di personale locale resta il loro primo obiettivo, così da rendere autosufficienti le realtà che incontrano. In Uganda, in Zambia, queste intenzioni sono già diventate realtà. E si lavora con tutti i mezzi per non lasciare nessuno isolato. Corrieri internazionali e locali, fotografie, email, tutto può servire.
Su questo argomento si concentra il dibattito che segue la presentazione. La nostra organizzazione potrebbe lavorare sulla possibilità di migliorare l’attività di consulto a distanza, grazie alla collaborazione con Telespazio. Inoltre, dalla testimonianza del professor Evangelista, relatore ad un altro dei nostri incontri, nasce lo spunto per una migliore trasportabilità dei materiali, attraverso il sistema modulare presentato durante la sua conferenza. Infine, il gruppo del professor Dario si potrebbe concentrare sui problemi tecnologici esistenti nei diversi ambienti operativi, alla ricerca di soluzioni innovative.
L’incontro getta le basi per un’opera di sinergia, nella pratica medica come in campi paralleli, del nostro progetto di Cooperazione Umanitaria ed Interplast Italy. Mettiamo a disposizone le nostre idee e le nostre risorse, ringraziando il dottor Grandini ed Interplast per la preziosa esperienza.
Francesca Maria Quaglia
Gianluca Samarani
Pisa, 30 aprile 2010
Scuola Superiore Sant’Anna
Aula Magna
ore 14.30-18.30
Saluto delle Autorità
Direttore Scuola Superiore Sant’Anna
Rappresentante Associazione Normalisti
Rappresentante Associazione ex Allievi Scuola Superiore di Catania
Presentazione del Progetto e del Convegno
Prof. Franco Mosca, Presidente Associazione ex Allievi
I Parte: Relazioni
La Cooperazione Umanitaria: un obbligo ineludibile per la vera eccellenza
Prof. Eugenio Ripepe, ex Allievo, Professore di Filosofia del Diritto – Università di Pisa
Complex emergency operations: un nuovo trend nella comunità internazionale. Opportunità e modalità di interazione per il Progetto HOPE
Prof. Andrea de Guttry, Professore di Diritto Internazionale – Scuola Superiore Sant’Anna
Il ruolo delle Università nelle attività di Emergency
Dott.ssa Cecilia Strada, Presidente di Emergency
La Cooperazione Umanitaria delle Università estere
Dott. Gianluca Samarani, Allievo Perfezionando della Scuola Superiore Sant’Anna – Coordinatore del Progetto HOPE
Ricerca Scientifico-tecnologica e cooperazione umanitaria
Prof.ssa Maria Chiara Carrozza, Direttore Scuola Superiore Sant’Anna
Teleassistenza e cooperazione Umanitaria: possibilità di interazione con Telespazio
Ing. Francesco Rispoli, Responsabile Nuove Iniziative – Telespazio
Teleconsulto e tele tutoraggio chirurgico
Prof. Mauro Ferrari, Professore di Chirurgia Vascolare – Endocas – Università di Pisa
Telemedicina e cooperazione umanitaria
Prof. Davide Caramella, Professore di Radiologia – Endocas – Università di Pisa;
Presidente di E-Health Committee dell’European Society of Radiology
Intervallo
II Parte: Interventi Programmati
Dieci anni di esperienza di lavoro con Emergency: opportunità e modalità di interazione
Dott.ssa Beate Küppers, Anestesista – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa
Dott. Daniele Gandini, Chirurgo Plastico – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa
Quindici anni di esperienza con Interplast: opportunità e modalità di interazione
Venticinque anni di esperienza con la Protezione Civile: opportunità e modalità di interazione
Prof. Giuseppe Evangelista, Professore di Chirurgia – Università di Pisa;
Presidente Associazione Onlus “Gruppo Chirurgia d’Urgenza”
Le iniziative di Cooperazione Umanitaria della Regione Toscana in Area Balcanica: opportunità e modalità di interazione
Dott. Fabrizio Arzilli, Delegato Regione Toscana per Cooperazione Umanitaria in Area Balcanica
Le attività di cooperazione umanitaria nel curriculum formativo dello studente universitario
Ing. Calogero Oddo, Allievo Perfezionando della Scuola Superiore Sant’Anna
Gli strumenti informatici a supporto del Progetto di Cooperazione Umanitaria
Niccolò Ferragamo, Allievo ordinario di Economia della Scuola Superiore Sant’Anna
Conclusioni
Prof. Franco Mosca, Presidente Associazione ex Allievi